ESTATE A STAITI
AGOSTINO BELCASTRO 22 settembre 2009

Estate sotto tono a Staiti. L’Associazione Pro-Loco cittadina del vecchio borgo medievale situato sul dorsale pre-aspromontano, infatti, attraverso il suo organo di informazione “La Voce di Staiti”, curato da Bruno Scaramozzino, ha fatto il consuntivo di un’estate non molto esaltante dal punto di vista degli eventi culturali. Staiti, fino a qualche anno fa, vantava una tradizione invidiabile da parte dei comuni viciniori per la capacità di organizzare sagre e manifestazioni le quali facevano accorrere migliaia di turisti da ogni parte della Calabria. Famosa era la sagra dei maccheroni col sugo della carne di capra, una vera cicca per quanti hanno avuto la possibilità di gustare il prelibato piatto. E poi la sagra del cinghiale o della ricotta, eventi che caratterizzavano la laboriosità della gente del piccolo borgo che lottava disperatamente per tenere vive le tradizioni consapevoli che un legame col passato poteva fungere da traino per il futuro del paese. Staiti è un paese che non vuole morire nonostante la sua scarsa densità demografica e per il continuo esodo dei suoi abitanti verso le coste rivierasche che offrono facili collegamenti con i mezzi di trasporto. La comunità, prevalentemente costituita da anziani e pochi giovani il cui tasso di emigrazione è molto forte, vive la quotidianità all’insegna del rispetto e dei sani valori della vita. Ma vediamo cosa scrive Scaramozzino nel suo articolo:” L’estate appena trascorsa si è rivelata piuttosto sobria. Pochissimi gli avvenimenti e le occasioni di richiamo per i forestieri e turisti. Luglio ha vissuto i festeggiamenti in onore della Protettrice S. Anna – 24/26 luglio – che hanno richiamato puntualmente tanti staitesi sparsi per l’Italia. Bello rivedere i figli di Staiti ritornare per festeggiare la Santa protettrice del borgo, alla quale sono molto devoti, e l’affettuoso incontro con tanti amici. Grande la partecipazione da parte di tutta la comunità parrocchiale al programma, in parte disatteso, dei festeggiamenti”. Il responsabile della Pro-Loco elenca, poi, le varie manifestazioni che si sono svolte all’interno dei festeggiamenti civili(Cabaret con Renzo Sinacori, giochi per grandi e piccini, spettacolo di un gruppo folk, note melodiche della Banda Musicale diretta dal Maestro Domenico Carisì, fiore all’occhiello per la comunità staitese, fuochi d’artificio, ecc.). Concludendo la sua analisi, Scaramozino, infine, ha scritto:” Poco in verità per una comunità attiva e molto vivace. I giovani si sono inventati alcune serate di karaoke mentre le istituzioni locali erano distratte. Resta l’amarezza che ci fa dire:”tutto bene madama la marchesa!”.